Nazionale con filtro, pareggio "bulgaro"
>> domenica 12 ottobre 2008
La tradizione per la quale l’Italia del calcio non riesce mai a vincere in Bulgaria è stata ulteriormente incrementata con il capitolo odierno.
La partita, veramente noiosa, ha espresso una prima frazione di gioco in cui la supremazia territoriale degli azzurri si è rivelata più sterile di una camera isobarica, ma abbondantemente bastevole ad anestetizzare le velleità di un avversario che, nonostante non fosse sottoposto a pressioni particolari dagli italici attaccanti, ha evidenziato una difesa appena scolastica ed una tecnica di base molto approssimativa.
La ripresa non sì è discostata più di tanto dalla trama precedentemente inscenata, infatti si è dovuto attendere il 72° minuto per assistere, complice una giocata di Giuseppe Rossi appena entrato in campo, allo sviluppo di un’azione in velocità di pregevole fattura tecnica.
La partita è parsa animarsi negli ultimi 10 minuti, durante i quali i campioni del mondo in carica hanno osato qualche conclusione dalla distanza con Daniele De Rossi, giovandosi anche di alcuni calci piazzati concessi da un direttore di gara a mio avviso inappuntabile.
La conclusione a reti immacolate è stata coerente con il numero dei tiri che entrambe le compagini hanno indirizzato nello specchio della porta avversa, ma è pur vero che sei i Lippanti avessero vinto non avrebbero rubato nulla.
La squadra è stata ordinata, volenterosa e si è senza dubbio impegnata, però ha evidenziato carenza di qualità a centrocampo ( frangente ormai usuale per noi juventini ) e l’inaspettata opacità di elementi, quali ad esempio Di Natale, altre volte diversamente incisivi.
Rimando ad altre occasioni l’ espressione di opinioni più circostanziate sulla consistenza di Pepe, ma esprimo sin d’ora tutte le perplessità che Montolivo mi suscita, temo si tratti dell’ennesimo giocatore dallo stile elegante che molti scambiano per classe, ma che al tirar delle somme si rivela utile come una bolla di sapone.
Credo che i pennivendoli professionisti non mancheranno l’occasione di creare un artificiale dualismo fra il giocatore gigliato ed Aquilani.
Il punto, ancorchè utile, non lascia in eredità altri rimpianti se non, forse, il tardivo impiego di Giuseppe Rossi.
Alla prossima,
saluti tricolore a tutti/e.



















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